Storia

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Nascita del Comune di Fogliano Redipuglia

Già nel 1269 il territorio di Monfalcone era retto da un "Capitano", il quale aveva giurisdizione sulla città fortificata e sul suo territorio che comprendeva: Begliano, Cassegliano, Dobbia, Fogliano, Redipuglia, Polazzo, San Pier d'Isonzo, Pieris, Ronchi, Staranzano, Turriaco, Isola Morosini, Selz, Soleschiano, Sagrado e San Canziano. Questo capitano, fino al 1420, rappresentava il Patriarca di Aquileia.
Con la venuta della Repubblica di Venezia venne estesa nel territorio la legislazione veneta, lasciando però ad ogni paese le proprie consuetudini locali. A capo di ogni paese c'era un "Degano", il quale governava con l'aiuto di due giudici, che venivano eletti dall'arengo della "Vicinia" o "Comune", cioè la riunione di tutti i capi famiglia che avveniva quattro volte all'anno e si svolgeva in piazza all'aperto o sotto qualche albero. La tradizione tramanda che a Redipuglia queste riunioni venivano fatte sotto un antico "moraro", il quale era posto nelle vicinanze dell'odierna abitazione della famiglia Ermanno Marcuzzi (Via Monte Sei Busi n. 2).
Il Degano veniva eletto dai compaesani e dipendeva dal Podestà di Monfalcone, il quale a sua volta veniva nominato dal Senato di Venezia e rimaneva in carica per sedici mesi (poi diciotto). Tutti i Degani del Morifalconese si riunivano nella chiesa di S. Silvestro a Ronchi ed eleggevano un "Sindaco" che rappresentava tutte le "ville" del territorio nel "Maggior Consiglio" di Monfalcone.
Prima dell'avvento della Repubblica di Venezia, la giustizia veniva amministrata in piazza: si punivano i ladri, si fissavano le quote dei prodotti agricoli da assegnare alla Chiesa, si risolvevano i litigi, ecc.",.
Le registrazioni contabili dovevano essere fatte da un notaio, il quale doveva presentarle annualmente al Podestà di Monfalcone e poi al Luogotenente di Udine. L'amministrazione dei conti, a quel tempo, non doveva essere sempre molto corretta, probabilmente per l'incompetenza delle persone che avevano questo compito, per cui il Luogotenente di Udine, Pietro Priuli, nominò nel 1753 il signor Giovanni Battista Cosolo notaio di tutte le "ville" del Territorio comprese Fogliano, Redipuglia e Palazzo.Nel 1805 Napoleone, con proprio decreto, che divideva il Friuli in dodici distretti (28 novembre 1805), creava il Comune di Fogliano di Monfalcone, comprendente Polazzo e Redipuglia; con lo stesso decreto vennero definiti i confini territoriali. Il nuovo Comune era retto da un Sindaco e faceva parte del cantone di Monfalcone .
Il 20 novembre 1814, dopo il passaggio all'Austria del nostro territorio in seguito alla sconfitta di Napoleone, con propria ordinanza "la Commissione Aulica", riunita per organizzare la formazione dei sottocomuni dalla divisione di comuni principali, nominò a Capocomune San Pier d'Isonzo con i sottocomuni di Fogliano e Redipuglia
Nel 1849, con una nuova disposizione, che di fatto entrò in vigore nel 1852, si ebbe l'autonomia definitiva del Comune di Fogliano di Monfalcone con le frazioni di Polazzo e Redipuglia
Dopo il primo conflitto mondiale, in seguito alla costruzione del Sacrario militare, Redipuglia divenne un nome famoso in tutta l'Italia, tanto che l'Amministrazione Comunale di Fogliano volle che il nome di Redipuglia comparisse ufficialmente accanto al nome del capoluogo. Nel maggio 1939 la denominazione ufficiale del Comune diventò pertanto Fogliano Redipuglia.
Nel 1964, su domanda dell'Amministrazione Comunale stessa, venne concesso lo Stemma e il Gonfalone Comunale.
Precedentemente lo stemma comunale aveva come effigie una bilancia avente come fulcro una spada, che si può ancora trovare sulla base del campanile della chiesa di Fogliano.

DA FOGLIANO DI MONFALCONE A FOGLIANO REDIPUGLIA

R. Decreto 9 maggio 1939  XV I I, n. 886 (pubbl. nella G.U. dei 30.6.1939, n. 151).

Autorizzazione al Comune di Fogliano di Monfalcone, in provincia di Trieste, a modificare la propria denominazione in FoglianoRedipuglia".

Vittorio Emanuele III, per grazia di Dio e per volontà della Nazione, Re d'Italia e di Albania. Imperatore d'Etiopia,
Veduta la domanda con la quale il podestà di Fogliano di Monfalcone, in provincia di Trieste, chiede in esecuzione della deliberazione 27 ottobre 1938 - XVI, l'autorizzazione a modificare la denominazione di quel Comune in FoglianoRedipuglia: Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato della provincia di Trieste, in adunanza 25 novembre 1938 ‑ XVI; Veduto l'ari. 266 dei testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con Nostro decreto 3 marzo 1934 XII, n. 383; Sulla proposta dei Duce dei Fascismo, Capo dei Governo, Ministro per l'Interno; Abbiamo decretato e decretiamo: Il Comune di Fogliano di Monfalcone, in provincia di Trieste, è autorizzato a modificare la propria denominazione in "Fogliano Redipuglia". 

Ordiniamo, ecc.

Datato a Roma, addì 9 maggio 1939 ‑ XVII
F.to Vittorio Emanuele F.to Mussolini



Chiesa di Santa Maria in Monte

La chiesa venne eretta nel 1521, come ex voto, dal capitano Teodoro Trivulzio da Borgomanero, uomo d'arme prima al servizio della Francia e poi della Repubblica di Venezia. È probabile che il voto cui fa riferimento l'iscrizione sopra la porta sia stato fatto quando, proprio nel 1521, ferito alle porte di Milano rimase prigioniero per alcuni giorni, dopo di che, pagando un riscatto di ben ventimila fiorini d'oro, poté di nuovo mettersi alla testa delle truppe veneziane. La zona absidale della chiesa, l'arco trionfale e parte della navata sono abbellite da affreschi cinquecenteschi. I più antichi, appartenenti all'epoca della costruzione della chiesa, raffigurano una Madonna con Bambino (sotto la quale un'iscrizione porta la data 1526), le immagini dei SS. Battista, Lorenzo ed altri, ritrovati nel recente restauro, ed attribuibili a pittori udinesi; di gusto popolare invece, i dipinti dell'abside (Natività, Madonna in trono, S. Francesco riceve le stimmate, S. Girolamo nel deserto e la rovinata Teoria degli Apostoli) databili intorno al 1521. Di ben altro livello sono gli affreschi che decorano le navate, attribuiti al pittore udinese Giacomo Secante ed eseguiti nel 1572, come esplica una scritta nel sottarco: a sinistra rimane un lacerto con la Deposizione nel sepolcro, a destra due riquadri con l'Ascesa al Calvario e la Predica del Battista, l'arco trionfale (da sinistra: Madonna col Bambino, Resurrezione di Cristo, Eterno Padre in Gloria, Crocifissione e figura di Santo, forse S.Valentino) ed il sottarco (quattro figure di Sante: Apollonia, Agata Caterina e Lucia).

 

FONTE

Bergamini Giuseppe, Guida Artistica FRIULI VENEZIA GIULIA, ed. Istituto Geografico DeAgostini 1990

CHIESE E CAPITELLI A FOGLIANO-REDIPUGLIA, ed. Amministrazione Comunale e Pro Loco
 

  

Lo stemma comunale

 

Decreto del Presidente della Repubblica con cui si concede al

Comune di Fogliano Redipuglia l'uso del Gonfalone.

Il Presidente della Repubblica Vista la domanda con la quale il Sindaco di Fogliano Redipuglia chiede la concessione di uno Stemma e di un Gonfalone per uso di quel Comune;

Visti gli atti prodotti a corredo:

Visto l'art. 5 dei Regolamento approvato cori R.D. 7 giugno 1943, n. 652;

Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Decreta:

Sono concessi al Comune di Fogliano Redipuglia in provincia di Gorizia uno stemma ed un gonfalone descritti come appresso:

Stemma: Campo di cielo, il Sacrario di Redipuglia al naturale, la pavimentazione è caricata a sinistra dal Leone di San Marco, tenente con la branca sinistra un libro in banda; il tutto in oro, stilizzato, sopra la mezzaluna che rappresenta i Turchi; a destra, sempre in basso, un gladio spezzato accollato da due rami d'alloro al naturale in doppia decusse.

Ornamento esteriore da Comune.

Gonfalone: Drappo azzurro riccamente ornato da ricami in argento.

Comune di Fogliano Redipuglia. Le pareti in metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta a nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati in argento.

li Presidente del Consiglio dei Ministri è incaricato della esecuzione dei presente Decreto, che sarà registrato alla Corte dei Conti e debitamente trascritto.

Datato Roma, addì 27 aprile 1964 F.to Segni C.f.to Moro

Reg. Corte dei Conti addi 16 giugno 1964

 


I motivi dello stemma traggono origine dai seguenti fatti storici:

 

Il Comune di Fogliano Redipuglia custodisce nel suo territorio l'eroico Sacrario di Redipuglia, raffigurato nello stemma dalla scalea marmorea posta in ombra sullo sfondo. Nel simbolo della Repubblica Veneta vincente la mezzaluna dei Turchi, si rievoca la fondazione da parte del Senato Veneto del fortilizio - cittadella di Fogliano, quale antenaturale sulle difese dell'Isonzo all'epoca delle incursioni dei Turchi del 1470 – 1499. Il gladio di oro spezzato, cinto di alloro verde, onora il sublime sacrificio dei gloriosi Fanti della Invitta Terza Armata che, unitamente al loro valoroso condottiero, sono raccolti nel Sacrario di Redipuglia (Tratto dagli Allegati della Delibera del Consiglio Comunale di Fogliano Redipuglia n. 4/64).
 

Le notizie sopra riportate, sono tratte dal Libro: "Fogliano Polazzo Redipuglia. Storia della mia gente" del cav Sergio Vittori